Short & Smart, i segreti della comunicazione veloce
Velocità di lettura, chiarezza e coinvolgimento. Sono le parole chiave che definiscono un testo breve, come quello di un post o di una news, adatto alla mente moderna che chiede risposte rapide e precise. Perché l’efficacia della comunicazione non si misura certo con il metro della sarta!
Come si valuta la qualità di un testo? Non è certamente la lunghezza il parametro più indicato, soprattutto in un’epoca di lettura veloce fatta su dispositivi di dimensioni ridotte come gli smartphone. Oggi più che mai un testo deve essere chiaro, coinvolgente e deve aiutare la nostra mente e recuperare le informazioni più importanti in poco tempo, anche solo un minuto o due. I post per i social e le news per i siti web o le newsletter sono esempi di questo genere di comunicazione che possiamo definire smart, la cui caratteristica principale è la brevità.
La mente moderna vuole risposte rapide
Recenti studi ci dicono che la maggior parte delle persone controlla i propri messaggi dalle 70 alle 400 volte al giorno e quando legge un testo sullo smartphone il più delle volte si trova di fronte ad un “pezzo” al di fuori del proprio contesto critico. La mente moderna funziona in modo diverso rispetto a quella del passato: vuole selezionare le informazioni di interesse in poco tempo e, per farlo, il testo deve rispondere a colpo d’occhio a due, fondamentali, domande: di cosa si parla? E’ rilevante per me? Se la risposta è un doppio “si”, allora la lettura procede.
Come si presenta la scrittura smart
Un blocco compatto e uniforme di testo è respingente: se si tratta di una news, passiamo oltre, oppure se è una mail, la chiudiamo. Quando, invece, il testo si presenta suddiviso in piccoli moduli, con spaziature, parole in grassetto, magari anche qualche elenco puntato e l’inserimento di immagini, la lettura viene invogliata e facilitata. In ogni caso, la frenesia dei nuovi media porta a ignorare i contenuti troppo lunghi e complicati, oppure ad abbandonarli dopo le prime righe.
La chiarezza prima di tutto, ma non solo
Può sembrare controintuitivo, ma scrivere un testo breve è più difficile rispetto a uno lungo e questo perché utilizzando poche frasi si deve riuscire a inquadrare con estrema chiarezza il contenuto che si intende comunicare. Niente giri di parole, né periodi complicati: occorre arrivare al dunque senza perdersi. Termini precisi, calzanti, e pulizia formale sono alcune delle regole di base per una comunicazione smart, a cui si deve aggiungere il tone of voice che conferisce immediata riconoscibilità. Anche l’utilizzo di sottotitoli e le parole chiave in grassetto sono una guida alla lettura che consente allo sguardo di recuperare velocemente il senso del contenuto.
Quello che non si vede
Sappiamo che l’incipit è decisivo per catturare l’interesse del lettore, ma andando oltre le prime parole, non è solo quello che troviamo in un testo a contare: è importante anche quello che non c’è. L’azione di “pulizia” e di “asciugatura” di un contenuto, ovvero ciò che si toglie, incide sulla sua fruibilità ed è il risultato di una semplificazione ragionata. Tutto ciò che non serve nell’immediato può, ad esempio, finire in un link di rimando. Se la lunghezza del testo è un falso problema, i testi brevi di qualità sono decisamente un punto di arrivo.
E’ chiaro che una scrittura di questo tipo non s’improvvisa. O meglio, si può procedere a tentativi, ma l’esperienza di chi fa della scrittura un mestiere aiuta senz’altro a raggiungere l’obiettivo in modo più efficace. Ecco perché affidarsi a dei professionisti fa la differenza! Contattaci.
