Autore:gingko

Un tempo ritenuto miracoloso booster comunicativo, oggi da qualcuno dato per morto, lo storytelling è una tecnica di comunicazione che trova spazio in diversi ambiti. Come altre strategie che abbiamo visto in questo blog, però, risulta efficace solo a patto di saperla e volerla applicare correttamente.

“Non importa che se ne parli bene o male. L’importante è che se ne parli”. Il celebre aforisma di Oscar Wilde richiama un pensiero che ogni tanto rimbalza ancora in qualche stanza del marketing. Accogliere la filosofia del “purché se ne parli” significa essere disposti a tutto, anche a correre dei rischi, come quello di essere fraintesi. Il risultato è un pericoloso danno d’immagine.

La voce è il nostro primo e più spontaneo mezzo di comunicazione e, come tale, impariamo presto a modularla e adattarla ai diversi contesti in cui ci troviamo, per raggiungere l’obiettivo che ci interessa. Anche nella comunicazione non verbale si può percepire la “voce” dell’azienda, del brand o del singolo. In questi casi, parliamo di “tone of voice”. Ma è davvero così importante?